• Ore 21:00 Andria

Puglia Sounds Record

Puglia Sounds Pop 2013

PUGLIA SOUNDS
Con ogni buona probabilità, la definizione di “musica pop” andrà sufficientemente stretta a buona parte degli artisti inclusi in questa selezione, perché, a ben vedere, vi sono raccolti una molteplicità di stili e linguaggi difficilmente comprensibili sotto un'unica etichetta. Diciamo allora, preliminarmente, che in questo caso per pop s'intende tutto ciò che non è classico, jazz o world, ma pur sempre con grande cautela, perché gli incroci, le contaminazioni, sono all'ordine del giorno.Dopo un lungo periodo nel quale sembrava che il filone pugliese della canzone d'autore fosse incapace di andare oltre la tradizione rappresentata da Domenico Modugno o da Al Bano, magari metabolizzandola per progredire, gli ultimi anni hanno segnato un impulso deciso, in alcuni casi supportato anche dall'avvento dei talent show televisivi che hanno registrato un gran numero di partecipanti (e di vincitori) pugliesi.  

Ma la compilation si apre a ventaglio comprendendo l'ultima fatica della biscegliese Erica Mou, talento dall'ascesa ormai inarrestabile che comincia a riscuotere consensi anche al di là dell'Oceano, insieme a Roberta Carrieri, che apre la tradizione autorale a ideali colori e fragranze dal sapore country; Ironique, autrice tra l'altro di testi immaginifici e incisivi; Una che porta nella canzone d'autore una sensibilità tutta femminile;  Alessio Lega, incamminato sulla strada della canzone di impegno sociale; Reverendo, ormai autorevole rappresentante del mondo pugliese del rap e dell'hip hop. Dal jazz vengono le cantanti salentine Carolina Bubbico e Serena Spedicato e il martinese Camillo Pace: tutti e tre, in questo caso, si cimentano con repertori altri, dimostrandosi artisti versatili e aperti alle contaminazioni tra linguaggi.

Non meno vivace è poi il versante delle band che vede in prima linea l'etno rock dei Fabryka, le scorribande tra jazz, rock e mitologia greca dei dinamici Camillorè, il reggae in salsa salentina degli Steela e la gustosa e scanzonata  rivisitazione in dialetto barese dei classici del blues e del soul operata dai Pommodors. In questo ambito, un discorso a parte meritano i Radiodervish, certo tra le sigle più note della compilation, il cui lavoro di sintesi tra musica d'autore e anima del Mediterraneo acquista sempre più smalto a ogni nuova incisione. Chiudono tre scelte a loro modo più sperimentali, orientate sul campo di un'elettronica avveniristica, ma mai astrusa o complessa: sono quelle di Vito Arpino, Redrum Alone e See You Downtown.
Tre coniugazioni dello stesso linguaggio molto diverse tra loro, ma proprio per questo esaurientemente rappresentative di una scena al contempo varia e vivacissima.


Ugo Sbisà

Audio

EU FSC Regione Puglia Teatro Pubblico Pugliese
© 2012
P.IVA 01071540726 - Licenza SIAE n° 2098/I/2109 | Privacy | HTML5