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Puglia Sounds Record

Puglia Sounds World 2013

PUGLIA SOUNDS
L’imponente movimento di rinascita della musica popolare salentina (taranta & dintorni) ha corso il rischio di oscurare in questi ultimi anni la grande varietà della tradizione pugliese e delle sue forme moderne e contaminate. Bene, questa antologia, complice la scarsa produzione discografica dei musicisti salentini nel periodo preso in esame (ottobre 2012-ottobre 2013), può aiutare a riequilibrare un po’ la percezione delle cose. Scherzi a parte, nell’antologia “world” dello scorso anno brillavano alcuni capofila della neo-pizzica come Officina Zoè, Mascarimirì, Canzoniere Grecanico Salentino, oltre a voci femminili di grande peso come Anna Cinzia Villani ed Enza Pagliara.

Era logico immaginare che a quell’affollamento di proposte facesse seguito una sorta di anno sabbatico per la maggior parte di loro. Nel 2013 sono invece tornati al disco Mimmo Epifani, il maestro brindisino della “mandola alla barbiere”, già al fianco di Eugenio Bennato e protagonista con i suoi Epifani Barbers di tante “Notti della Taranta”, e il raffinato cantante Dario Muci, che trasfigura la tradizione contaminandola con eleganze cameristiche e spunti di jazz. Torna a fare dischi anche Daniele Durante, che dopo aver “passato” la direzione del Canzoniere Grecanico Salentino al figlio Mauro è tornato a misurarsi con la tradizione: bella e gustosa è “Damuli n’autra botta”, la sua personale antologia di canti e pizziche “licenziose”.

Chi invece non molla è il cantautore Mino De Santis da Tuglie, che scrive canzoni in dialetto per raccontare storie di oggi, con un’eleganza che ricorda il giovane De Andrè: tre dischi in tre anni per imporre la sua originale presenza, e l’ultimo “Muddhriche” non è meno intrigante dei precedenti. Salentini infine, ma cittadini del mondo, sono gli Almoraima che portano nella loro musica perfino degli echi d’India, e la jazzista Silvia Manco che insegue suggestioni latine.  Dalla periferia del Salento arrivano gruppi esordienti come i Terraross (della provincia di Taranto) e le Risonanze Folk (da Brindisi), e soprattutto il grandissimo Tonino Zurlo, da Ostuni, cantastorie che tiene viva la tradizione pugliese degli autentici cantori popolari legati alla cultura contadina, come Matteo Salvatore o Uccio Aloisi.Di area murgiana sono invece gli Uaragniaun di Maria Moramarco e la Sossio Band, così come da una grave della Murgia prendono il nome le Faraualla, gruppo vocale femminile che ha lavorato benissimo intorno alla tradizione dei canti di guarigione.

Alla capacità della musica di curare, oltre ai mali del corpo, anche quelli dello spirito si rifà Michele Lobaccaro per il suo progetto Tre Volte Dio, che coinvolge autentici giganti della musica persiana e turca alla ricerca delle radici della spiritualità cristiana, araba ed ebraica. Attraversa il Mediterraneo, muovendosi dal fado ai Balcani, anche la voce di Maria Giaquinto aiutata da musicisti come Adolfo La Volpe e Giovanni Chiapparino, che ritroviamo a inseguire il proprio “altrove” rispettivamente con i Foré e gli Os Argonautas. Musiche per viaggi immaginari, musiche cittadine del mondo.

Ugo Sbisà
Fabrizio Versienti

Audio

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