Diario di viaggio

Dino De Palma: Violin & Piano Tour

settembre 2020

—Da dove sei partito, dove sei arrivato?

Per le due esperienze concertistiche di cui sono stato protagonista, sono partito da Foggia, la mia città natale nonché luogo di residenza, per giungere l’8 settembre a Cetraro, in provincia di Cosenza, e il 20 settembre ad Alba, in provincia di Cuneo. Il concerto che ho proposto, “Stili a confronto”, ha previsto l’accompagnamento pianistico del M° Claudia D’Ippolito, con cui ho già collaborato in precedenza per altri spettacoli in importanti Festival musicali. Il programma del concerto è stato molto variegato, ha proposto importanti pietre miliari dell’immenso repertorio per violino e pianoforte ed un omaggio al compositore foggiano Umberto Giordano, col chiaro intento di portare la sua musica all’attenzione del pubblico. Per il primo concerto, sono stato ospite del Fortissimo Festival, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, sotto la guida del direttore artistico M° Filippo Arlia. Il concerto a Cetraro mi ha visto come protagonista presso la Colonia San Benedetto. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, ha avuto inizio alle ore 21.30 ed ha riscosso un notevole successo di pubblico. Il secondo concerto, quello ad Alba, si è svolto nell’ambito dell’Alba Music Festival, con la guida artistica del M° Giuseppe Nova. Il concerto ha avuto luogo presso la Chiesa di San Giuseppe, alle ore 11, davanti ad un pubblico entusiasta, che ha apprezzato il programma proposto.

—Era la tua prima volta in quella location?

Sì, era la prima volta che mi recavo in quei luoghi e la mia esperienza è stata più che positiva, a partire dall’accoglienza e per tutta la permanenza in quei posti.

—Come è stato suonare là?

Le sensazioni del suonare musica dal vivo sono sempre difficili da descrivere con le parole: sicuramente suonare dal vivo è un’emozione sempre unica ed irripetibile e, nonostante abbia suonato in tantissimi posti, posso affermare che ogni volta sembra sempre ‘la prima volta’. Inoltre, in questo caso specifico, le mie emozioni sono state molto intense anche in considerazione del fatto che sono stati i primi concerti dopo il lungo periodo di pausa imposto dal coronavirus, che mi ha ‘relegato’ in casa, come tutti, senza la possibilità di continuare a vivere e nutrirmi delle emozioni dell’esibirmi dal vivo.

—Cosa porti a casa di questa esperienza?

Di queste due esperienze musicali porto con me la gioia di aver ripreso a suonare dal vivo, l’emozione di aver conosciuto tanta gente che, con passione, sforzi e sacrifici, si impegna per offrire al pubblico le emozioni della musica colta, senza farsi scoraggiare dalle avversità. Porto con me anche i volti della gente che, ogni volta, si emoziona insieme a me con la musica che propongo; inoltre, faccio tesoro di questa esperienza, perché mi ha permesso di intessere rapporti con i musicisti organizzatori dei due Festival, che saranno sicuramente preziosi per il proseguimento della mia carriera concertistica.

Progetto musicale sostenuto da Puglia Sounds Tour Italia 2020/2021.