Diario di viaggio

Giovanni Chirico: Bases

ottobre 2020

—Da dove sei partito, dove sei arrivato?

Sono partito da Lecce di notte ed insieme ai miei musicisti Davide Chiarelli e Nicolò Gambino abbiamo attraversato l’Italia fino ad arrivare a Milano dove ho tenuto il primo concerto, e subito dopo a Bologna.

—Era la tua prima volta in quella location?

Sono stato tante volte a suonare in queste città, ma mai con un progetto tutto mio e per questo ero felicissimo questa volta di portare BASES in questi posti.

—Come è stato suonare là?

Ero così felice che mi è sembrato di essere in una bolla finché non siamo saliti sul palco del Mare Culturale Urbano; lì quando le luci in sala si sono spente e si sono accesi gli amplificatori la bolla è esplosa e si è liberata tutta l’energia. È stato potente e bellissimo, come se fosse la mia prima volta davanti al pubblico.
Subito dopo è stata la volta di Bologna, la venue era quella del Parco della Montagnola. Mi sono sentito subito a casa: il calore dell’ospitalità, la gentilezza e il relax intorno a me, mi hanno messo subito a mio agio.
E poi c’è stato sold out ed il concerto è stato fantastico, tutto in discesa e a fine concerto la gente non finiva più di ringraziare per questo momento intenso.

—Cosa porti a casa di questa esperienza?

È stata una ricarica di energia che mi ha dato una consapevolezza ancora maggiore del potere della musica. Potere del quale penso che i musicisti non siano padroni, ma solo in grado di veicolarlo. Sono tornato a casa con una nuova serenità che non percepivo da tanto tempo.
Fabrizio Cassol, il mio mentore, una volta mi disse “Musicians can be in touch with the eternity, and access to secrets of life!”. Io credo molto in questa affermazione, e l’esperienza di questo piccolo tour me ne ha dato ulteriore conferma.

Progetto musicale sostenuto da Puglia Sounds Tour Italia 2020/2021.