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Claudio Prima & Seme – Moon Fragment

Novembre 12

L’organetto ha il suono di una tradizione antica, legata a doppio filo con le ritualità Europee: dal Sud Italia alla Scozia, dai Paesi Baschi all’Est Europa. E’ uno strumento relativamente moderno (1820 ca) che però ha già attraversato tutto il globo, spesso portato in valigia dai migranti, che dall’Europa l’hanno trasportato in America e Africa, a fare da radice per lo crescita delle nuove musiche tradizionali in Argentina, Brasile, Usa, Canada, Madagascar, Kenya, sviluppatesi spesso a partire dalle melodie europee. L’organetto negli ultimi anni da strumento della tradizione si è gradualmente trasformato in strumento di evoluzione della tradizione stessa, grazie alle nuove composizioni nell’ambito della world music e alle sempre più frequenti commistioni fra stili e culture diverse.

In questo progetto originale, l’organetto incontra il mondo classico, in particolare il quartetto d’archi, l’ensemble da camera per eccellenza, per indagare il rapporto fra musica tradizionale e musica classica, che ha ispirato nel novecento autori classici come Liszt, Ligèty, Bartòk e Stravinskij dando vita a composizioni meravigliose come la Rapsodia Ungherese e la Fantasia su temi popolari ungheresi di Liszt o le Danze rumene e ungheresi di Bartòk.

Per la prima volta ad incontrare il quartetto d’archi in un progetto strutturato e originale è l’organetto, imbracciato da Claudio Prima, esperto conoscitore delle musiche ‘di confine’, sia esso un confine stilistico o geografico. Il repertorio, totalmente inedito, nelle musiche e nei testi, traccia una rotta ideale fra le tradizioni del Sud dell’Europa e il mondo classico, con una scrittura colta che conserva l’istintività e la passionalità dello stile popolare. Gli archi sostengono l’organetto nella creazione di un ambiente musicale ricco e complesso, che indaga a fondo le possibilità espressive della musica tradizionale, nel suo continuo fluire e dialogare con la modernità.

 

La produzione del video con musiche è stata realizzata in Salento presso la Torre di Sant’Emiliano. La bellezza della costiera salentina, primo lembo ad Est d’Europa, l’originalità dell’architettura delle torri sono lo scenario ideale per le riprese del live della band, che presenterà al pubblico internazionale, in questo suggestivo contesto, il nuovo progetto discografico, Enjoy, già vincitore del bando Puglia Sounds Record pubblicato a giugno 2021.

Moon fragment è prodotto da Ipe Ipe in collaborazione con VisionIntoArt nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro)

 

 

Musicisti

Claudio Prima accordion, voice

Vera Longo violin, voice

Paola Barone  violin

Cristian Musìo viola

Marco Schiavone cello

DOP  Stefano Tramacere

Editing Cosimo Pastore

Cameramen Cosimo Pastore, Stefano Tamborino

Sound engineer Emanuele Flandoli

 

Thanks to Comune di Otranto, Silvia Negro, Paola Prestini, Marcelo Bulgarelli, Federico De Luca, Domenico Coduto

Vito De Lorenzi

 

Data di lancio: 12 novembre 2021

Social network: https://www.facebook.com/progettosemehttps://www.instagram.com/progettoseme/

Sito web: http://www.claudioprima.it

Piattaforma di distribuzione: youtube.com – facebook.com – https://nationalsawdust.org

Dettagli

Data:
Novembre 12
Categoria Evento: