“De/nucleo” nasce dall’incontro fra Andrea Senatore, musicista e sperimentatore della scena elettronica, ed il noto violoncellista Giovanni Sollima. L’album si sviluppa attraverso un’originale tecnica compositiva e fonde al suo interno due macrocosmi: quello della musica elettronica interpretato con grande carisma da Andrea Senatore, brillante figura di rilievo appena accolta nel roster Minus Habens, e quello della musica classica e contemporanea magnificamente rappresentato da Giovanni Sollima, violoncellista geniale e rivoluzionario, di fama internazionale, definito da Justin Davidson (premio Pulitzer nel 2002) “il Jimi Hendrix del violoncello”.
“De/nucleo” rappresenta la volontà di tornare al nucleo primario del suono per costruire un mondo sonoro diverso, alternativo. De/costruire e rincorrere un archetipo musicale, indagarlo e trasformarlo. “De/nucleo” ha origine dalla musica di un violoncello, scomposta ai minimi termini e ricreata immaginando una forma acustica/elettronica nuova.
Andrea Senatore ha registrato, utilizzando quattro diversi punti di ripresa, Giovanni Sollima ed il suo violoncello (un Francesco Ruggeri del 1679). Successivamente, Senatore ha scomposto nota per nota le riprese di violoncello, ottenendo un nuovo nucleo sonoro (da cui il titolo dell’album), acustico e purissimo, elemento catalizzatore per melodie/armonie elettroniche, acustiche e vocali che costituiscono le undici tracce di “De/nucleo”. I brani sono disposti nell’album secondo una sequenza logico-concettuale che rispetta il concept dell’opera, un flusso progressivo, che si concretizza in “Oceano”, il principio della vita, e termina nel sogno con “Ipno”, fra mitologia greca, latina e giapponese. L’idea è quella di far convivere armonicamente elementi sonori provenienti da mondi diversi, senza un apparente legame tonale, per crearne altri.

Il disco è promosso con il sostego di Puglia Sounds Recording.