Più di 2 mila persone, decine di musicisti e tanta musica, dal vivo e suonata attraverso i vinili anni Cinquanta di Misspia. Tutto perché, come diceva Guy che di musica e per la musica viveva , ”Il rock ‘n roll’ è una cosa seria”. Sulle note di questa riflessione, stampata su un telo nero affisso sul palcoscenico, il 15 dicembre scorso si è svolto a Bari il concerto tributo per Guy Portoghese, il giovane sassofonista e compositore barese scomparso lo scorso 4 ottobre, un giorno prima del suo 44esimo compleanno. Sullo stesso palco, nel padiglione nuovo della Fiera del Levante, il suo inseparabile sax che, seppur fermo sul piedistallo, diffondeva il fascino di serate indimenticabili. Dai Fiftyniners ai Goodle Boys, dai Drops ai Kadillac, da Rob Esposito e i Blue Devils ai NOthing Less, dai Folkabbestia al cantautore Daniele Di Maglie, dai Rekkiabilly ai Rock ‘n’ roll Kamikazes (ultimo gruppo con cui Guy ha suonato) e, con loro, anche Roy Paci: una sorpresa in onore dell’amicizia che legava i due e un regalo a Misspia (Patrizia Patrulli, compagna di Guy) che insieme agli amici ha organizzato questa mega maratona rock. ”La cosa fantastica – ha raccontato Miss Pia in una intervista – è che tutto il ricavato della serata sarà per Sofia, nostra figlia, che ha solo 9 mesi. Ed è come averlo qui, come se ci guidasse… una sensazione che ho sentito anche nelle scelte per l’organizzazione di questo grande evento. Credo che tutto questo sia il suo modo di ripagare Sofia: attraverso la musica”. 
A partire dal concertone del 15 dicembre Misspia ha ripreso la sua attività di dj e a Bari centinaia di persone hanno avuto conferma del fatto che il rock non solo è una cosa seria ma anche tanto potente da fare in un giorno la storia della musica.