Un nome dalla pronuncia francese, dietro cui si rivela un’artista dall’espressività vocale molto originale, una funambola del suono e soprattutto della parola. Cresciuta tra musica e gelati (suo padre è un ex pasticcere-gelataio e suo fratello, Sergio Altamura, chitarrista) Ironique, alias Luigia Altamura, non poteva non far incontrare queste due arti così diverse, ma per certi versi così vicine nel suo primo cd.

“Mio padre vendeva i gelati ed io mi sentivo in dovere di assaggiare tutti i gusti per non dispiacere nessuno di loro. Questa premura infantile, questo sguardo non razzista verso tutti i colori del gelato ha condizionato questo mio disco d’esordio. Concepito come un giocattolo da demolire e ricostruire, da congelare e scongelare, in uno spazio libero ma ben definito nel quale giocare insieme, alla ricerca di nuove regole”, racconta la cantante.

Compagno di giochi da sempre è Giulio Ricotti, che con la sua chitarra accompagna la voce d’Ironique in tutti i nove brani del disco. Al loro fianco come produttore esecutivo e per la cura degli arrangiamenti  Giovanni Astorino, polistrumentista che spazia dalla musica pop contemporanea (da sempre bassista del cantautore pugliese Caparezza) alla musica “colta”, avendo completato il ciclo di studi accademici in conservatorio diplomandosi in violoncello.

“Mio padre vendeva gelati”  raccoglie una varietà di stili  e mondi musicali che attingono alla sperimentazione, a pari passo con una ricerca linguistica di ispirazione anti-convenzionale. I suoni nascono da un approccio primordiale, istintivo alla musica, ma sono tenuti assieme da un gusto tecnico di studiata consapevolezza armonica. Nel libretto del disco ogni canzone è un “gelato” dal colore e dalla forma diversa. La musica è la vera protagonista del lavoro

TRACK LIST

  • amore a più non posso
  • cuore d’amore
  • seulement tes yeux
  • a, a, amaca
  • chaque soir sur le toit j’attends
  • cuscinetti
  • cattivo gusto
  • voglio andare a Pompidou
  • mio padre vendeva i gelati