Esce venerdì 30 Novembre per Otium Records il disco d’esordio dell’Orchestra Dark Italiana, un lavoro profondo ed intenso, che intreccia arrangiamenti minimi ad incursioni elettroniche. Il 1° Dicembre l’album sarà presentato ufficialmente al Medimex, la Prima Fiera delle Musiche del Mediterraneo.

“S/T” è il lavoro di una formazione “senza devozione monoteista”, avulsa ad ogni forma di classificazione, che fa della sperimentazione un caso e della destrutturazione il verbo. E’ l’espressione di una poetica  visionaria, la voce di verità sopite e della memoria che accende di suggestioni ogni ricordo.

Numerose le influenze più o meno dichiarate dell’Orchestra Dark Italiana, che tuttavia non inficiano sull’originalità della produzione, essenziale e raffinata già nella scelta dei brani. Semplice anche nel titolo, “S/T” descrive la volontà di raccontare tutto l’esprimibile riducendo all’osso la sostanza, badando solo all’essenziale, togliendo il volume alle cose che ne hanno troppo.
Al centro di questo universo di note vibra la libertà di esprimersi noncuranti delle forme o dei cliché, il piacere sottile di battere le mani fuori contesto, parlarsi all’orecchio nella pubblica piazza, controvertere le regole fingendo che non servano.

Maturato dopo anni di scrittura e arrangiamenti, “S/T” è un’esperienza narrativa fatta di suoni e voci stratificate che si mescolano nell’eco delle fanfare ed evocano le laude medievali, pur non disdegnando le forme del cantautorato italiano stralunato e graffiante.

In bilico tra modernità e reminiscenze, ogni canzone nasconde il germe della follia, il desiderio di cambiar rotta per inseguire paesaggi surreali dove si può essere quel che si è lontano da ogni citazione, rimando, influenza e stile. Gli strumenti si rincorrono pacatamente, partorendo atmosfere acustiche che alternano marcette alticce a strampalate ballad, di fine gusto teatrale reso ancor più sublime da testi arguti e cinica ironia.

In questa prova d’esordio, l’Orchestra Dark Italiana ha concepito un disco che suona scarno e con ritmi rallentati, combinando mondi apparentemente distanti, stratificazioni sonore dai languori psichedelici.

BIOGRAFIA 

L’Orchestra Dark Italiana è un gruppo nato a Roma nel 2008 da un’idea di Flavio Michele e Federica Nardi. Il progetto incrocia città e persone diverse: da Bari a Roma, passando per Macerata, Giuseppe Paolillo e Savino Pace completano questo quartetto letteralmente unito sotto il nome della musica.
Federica è una pianista partorita dal conservatorio che prima del rock’n’roll era in fissa con Ravèl. Giuseppe suona la chitarra, è studente all’accademia di Brera e non regala più i suoi disegni. Savino suona la batteria ed è studente al conservatorio, ma è più importante sapere che è un discendente
di Gengis Khan, e dorme di giorno ed esce di sera e nessuno è mai stato a casa sua.  Flavio è la voce del gruppo, legge molto e nulla più è dato di sapere.