L’album è un lavoro “positivo”: composto da Stefano Clemente in meno di due settimane, nasce dalla impellente rottura di una “diga emotiva” seguendo poi un naturale processo di elaborazione, sino alla fase di registrazione con i musicisti dell’Ensemble, intensa e allo stesso tempo spontanea e rilassata.

Il concept si basa su una profonda percezione positiva dell’alte…rnarsi di giorno e notte, bene e male, buio e luce, luna e sole per l’appunto, come elementi inscindibili che si autodeterminano a vicenda in un dualismo dunque necessario alla vita stessa, al crescere, all’evolversi. 

Un’eterogeneità dell’Uno, l’Universo, che corrisponde al viaggio per le 10 tracce dell’album, tra diverse sfaccettature dell’animo umano e, quindi, tra diversi mood: momenti di tranquillità, spunti di riflessione, scatti repentini ed a volte nervosi, melodie leggere, “squarci nella pelle”. L’ascoltatore viene proiettato nel vuoto dello spazio per poi ritrovarsi di nuovo a terra. Colpito e poi accarezzato.

Questo disco rappresenta il prosieguo di un cammino iniziato da Stefano Clemente già con “Desiderata”, album del 2011 edito dall’etichetta Dodicilune, che ha registrato riscontri dalla principale stampa di settore.

 

Tracklist:

  • Elements
  • Full Circle
  • Gravity
  • Hard Times
  • Hello Goodbye
  • Love come first
  • skyfall
  • Night song
  • The only thing
  • Lullaby