L’European Jazz Conference 2025, che si è tenuta a Bari dal 25 al 28 settembre, si è chiusa con risultati straordinari, confermandosi come uno degli appuntamenti annuali più importanti per i professionisti del jazz e della musica creativa in Europa e oltre.

L’edizione di quest’anno ha riunito 391 professionisti registrati provenienti da 38 Paesi, tra cui promotori, direttori di festival, responsabili di teatri, rappresentanti di artisti e organizzazioni culturali. Durante i giorni della conferenza si sono esibiti oltre 100 artisti, tra showcase e un vivace fringe festival che ha animato le serate in alcuni luoghi chiave della città di Bari: Kursaal Santalucia, Auditorium Vallisa e Piazza del Ferrarese, oltre che via Sparano.
La conference, intitolata “Somewhere Called Home”, ha proposto keynote speech, panel, workshop e sessioni di networking: offrendo uno sguardo proiettato al futuro sulle sfide e le opportunità del settore musicale contemporaneo. Nel corso della conferenza, ospitata nei luoghi più iconici della città come il Kursaal Santalucia, il Castello Svevo e il Teatro Piccinni, sono stati affrontati alcuni dei temi più urgenti: dalle migrazioni alla sostenibilità, dall’impatto sociale al burnout, dall’innovazione al ruolo trasformativo della cultura. L’apertura è stata affidata a Nabil Bey Salameh, con il keynote “Home in the In-Between”, una riflessione poetica e politica sul significato di “casa” per chi vive tra mondi differenti che si può leggere, per intero, qui.
Accanto ai dibattiti, un ricco programma musicale ha messo in risalto tanto le voci affermate quanto i talenti emergenti della scena jazz italiana, con particolare attenzione a quella pugliese, offrendo ai delegati e al pubblico un viaggio sonoro variegato e coinvolgente.
L’evento è stato organizzato da Europe Jazz Network e Puglia Culture, nell’ambito del progetto Puglia Sounds, con il sostegno della Regione Puglia e in collaborazione con il Comune di Bari. Partner media sono stati Rai Radio 3, che ha trasmesso in diretta nazionale l’intera serata conclusiva del fringe festival, e Rai Puglia. Le attività di Europe Jazz Network sono co-finanziate dal programma Creative Europe dell’Unione Europea. Il successo dell’edizione barese prosegue la tradizione di una conferenza che, dal suo avvio nel 2014, cresce costantemente, rafforzando le connessioni internazionali, ispirando nuovi progetti e affermando il ruolo centrale del jazz e della musica creativa nella costruzione di società più inclusive e resilienti.
Qui di seguito l’estratto della rassegna stampa e una galleria fotografica.



































































